Le classi 5DL e 5EL dell’IIS Gaetano De Sanctis hanno visitato il 1° dicembre 2025 il Vittoriano, uno dei luoghi più rappresentativi della Roma moderna. Accompagnati dal prof. Pierluigi Natale e dalla prof.ssa Simona Santoro, gli studenti hanno osservato da vicino un monumento che spesso si vede da lontano, attraversando la piazza in autobus o guardando una foto nei libri di storia. Dal vivo, però, l’impatto è completamente diverso: “il Vittoriano “si impone”, ma allo stesso tempo invita a essere esplorato”, commenta la guida, esperta in arte e storia, che ha trasformato ogni parte del monumento in un racconto vivo e ricco di dettagli.
Fin dall’inizio della visita, gli studenti hanno potuto apprezzare la particolare combinazione di rigore architettonico e raffinatezza simbolica. Le grandi scalinate, le colonne corinzie, i gruppi scultorei, sono stati presentati attraverso una chiave di lettura inedita: non come elementi isolati, ma come parte di narrazione coerente. Grazie alla spiegazioni dell’esperta, gli studenti hanno approfondito aspetti meno conosciuti da chi passa rapidamente per piazza Venezia: un esempio fra tutti, le scelte stilistiche dell’architetto Sacconi che ha reso il monumento luminoso e “visibile” da ogni parte della città; la presenza di simboli che richiamano virtù civili come l’ingegno, il valore, la creatività, la determinazione; il dialogo del monumento con il Foro Romano alle sue spalle e con i palazzi istituzionali intorno, quasi fosse un ponte tra epoche e funzioni diverse della città.
La guida ha sottolineato come il monumento rappresenti una sintesi tra passato e presente e cosa significa costruire un luogo, un monumento che ambisce a rappresentare una nazione. Quali valori comunica l’architettura, oltre alla storia? Il Vittoriano, dedicato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, non è solo una memoria storica, ma rappresenta un simbolo che invita a interrogarsi sull’identità collettiva e sulla visione futura di una società che si rinnova a partire dalle nuove generazioni che crescono in primis nelle classi delle nostre scuole. Durante il percorso, la guida ha dato spazio al luogo commemorativo del Milite Ignoto che invita a riflettere sulla dimensione umana dei conflitti e sulle vite spezzate che hanno segnato la storia d’Italia.
Uno dei momenti più apprezzati dagli studenti è stata la salita con l’ascensore panoramico che porta i visitatori su una delle terrazze più alte di Roma. Da lì, la città si apre come un museo a cielo aperto: i monumenti antichi e moderni, il triangolo formato dal Colosseo, la basilica di San Pietro e il Quirinale, i tetti, le cupole, il polmone verde di villa Borghese, i colli in lontananza…è stato come osservare Roma con occhi nuovi, cogliendo connessioni e geometrie invisibili dal basso.
Da questa visita culturale, gli studenti hanno scoperto che la ricca presenza di siti archeologici si racconta senza mediatori, in quanto il colpo d’occhio panoramico ha regalato un nuovo modo di leggere la geografia e la storia di Roma capitale.
Prof.ssa Simona Santoro
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