Giornata di Orientamento al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Una mattinata per entrare nel cuore del cinema

Giornata di Orientamento al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Personale scolastico

Personale tecnico

0

Il cinema non è soltanto uno schermo che si accende: è un mondo fatto di storie, di voci, di intuizioni che si intrecciano per trasformare un’idea in un racconto visibile. È quanto hanno condiviso gli studenti dell’IIS Gaetano De Sanctis, in occasione della Conferenza Stampa sulla docuserie Quelli che il cinema, che si è svolta nella mattinata di venerdì 14 novembre presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, luogo simbolo della cultura dell’immagine, della narrazione e della ricerca artistica in Italia.

Accompagnati dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Stefania Chimienti, insieme ai docenti, prof. Walter Fiorentino e prof.ssa Simona Santoro, gli studenti delle classi 4E e 5E del liceo classico, hanno vissuto un’esperienza immersiva alla scoperta della cultura e del linguaggio cinematografico, insieme alle infinite possibilità formative, dove creatività, tecnica e storia si intrecciano.

Grazie alla collaborazione con Andrea Piersanti, già docente del nostro istituto, e oggi autore con Federica Gentile della docuserie Quelli che il cinema, in uscita su RaiPlay dal 14 novembre, gli studenti hanno partecipato alla presentazione in anteprima della serie articolata in venti episodi in cui si racconta la storia del cinema italiano e il suo straordinario ecosistema: dai grandi maestri ai mestieri meno visibili, dalle evoluzioni cinematografiche al linguaggio che il cinema usa per interpretare e trasformare la realtà. Gli studenti hanno colto che il  cinema non è un semplice intrattenimento, ma è inteso come un’arte complessa, un linguaggio universale, capace di raccontare il mondo, di custodire la memoria collettiva, di incidere sul modo in cui comprendiamo la realtà e di restituire senso alle storie che attraversano il nostro tempo.

Particolarmente significativo è stato il momento in cui sono intervenuti due ex studenti dell’IIS Gaetano De Sanctis, attualmente impegnati in percorsi accademici nell’ambito cinematografico e coinvolti nella docuserie che andrà in onda dal 22 dicembre 2025 su Rai tre alle 12.25. Il cinema – come ha ricordato anche l’autore Piersanti – non è un Everest impossibile da scalare, ma una collina accessibile che richiede costanza, studio e passione. È proprio a partire da questa immagine che abbiamo invitato gli studenti a esprimere il loro punto di vista sull’esperienza vissuta. Quando abbiamo chiesto: “Qual è l’immagine, la frase o il momento della giornata di orientamento che ti ha incuriosito e coinvolto?”, gli studenti della 5E hanno offerto risposte ricche e articolate, evidenziando quanto l’incontro abbia lasciato un’impronta significativa. In particolare, molti hanno sottolineato il valore dell’inserimento dei due protagonisti più giovani, le loro parole hanno restituito un’immagine di maturità, consapevolezza e desiderio di costruire un percorso possibile.

“Abbiamo apprezzato in modo particolare l’inserimento dei due protagonisti più giovani all’interno della serie, perché la loro presenza ha introdotto un’energia nuova e sorprendentemente efficace, arricchendo la serie con prospettive fresche e dinamiche”.

“Partecipare alla conferenza mi ha infuso il coraggio necessario per iniziare a studiare il mio futuro con maggiore consapevolezza, in particolare nel settore cinematografico, offrendomi una visione più chiara e motivante del percorso che desidero intraprendere”.

“Quando ho partecipato alla conferenza ho compreso che ciò che a noi giovani può apparire come una montagna invalicabile, con la giusta volontà può trasformarsi in un percorso concreto e realizzabile, capace di diventare davvero il nostro futuro”.

A questo primo insieme di riflessioni seguono quelle del gruppo classe della 4E, affascinata dall’idea che dietro ogni scena si nasconda un lavoro collettivo fatto di creatività e collaborazione. Gli studenti hanno sottolineato, in particolare, come la discussione dedicata ai titoli di coda abbia aperto uno sguardo nuovo sulla complessità dei mestieri, perché può aiutare chi è interessato al mondo del cinema. Hanno inoltre apprezzato molto la presenza dell’équipe e del cast della serie, la possibilità di ascoltare testimonianze dirette,  l’accoglienza ricevuta e l’organizzazione della mattinata, elementi che hanno reso l’esperienza non solo informativa, ma anche motivante e coinvolgente.

Da entrambe le classi emerge un messaggio comune fortissimo: i giovani vanno nutriti di passione, perché quando la curiosità si accende e viene accompagnata da esempi concreti e vicini, diventa un orizzonte raggiungibile e una sfida entusiasmante che invita a scalare la collina.

L’esperienza al Centro Sperimentale si è così trasformata in un momento di autentico orientamento, capace di unire la dimensione educativa a quella esperienziale. Avvicinare gli studenti alla cultura cinematografica significa esplorare le strutture della narrazione, comprendere come nasce una storia visiva e come le immagini parlano alle emozioni. Conoscere il funzionamento della “macchina delle storie” è un modo per diventare cittadini più consapevoli, capaci di leggere il presente e di comunicarlo in modo efficace. E ancora: l’educazione alla narrazione visiva rappresenta una risorsa che unisce tutti i nostri indirizzi liceali, in quanto per il Classico, è un’estensione naturale della cultura umanistica e del mito; per lo Scientifico, offre un contesto in cui tecnologia, innovazione e metodo si incontrano; per il Linguistico, apre le porte alla comunicazione internazionale e alla comprensione delle diverse forme di espressione globale.

La visita al Centro Sperimentale di Cinematografia rimane un’esperienza di orientamento significativa da ripetere, in quanto offre agli studenti l’opportunità di scoprire nuove strade e mondi professionali diversi, di trasformare una passione in un progetto di vita e di dare forma ai sogni.