
Il 20 novembre 2025 l’IIS Gaetano De Sanctis è stato sede della conferenza sulla biografia, la figura e l’eredità morale di Gaetano De Sanctis, che ha visto la partecipazione nell’Aula Magna dell’istituto delle seguenti classi: 4C, 4E, 5A, 5AL, 5BL, 5C, 5CL, 5FS, alcune direttamente coinvolte nei lavori, altre in rappresentanza di tutte le sedi e gli indirizzi. Alla mattinata di approfondimento, favorita e presieduta della Dirigente Scolastica prof.ssa Cosima Stefania Elena Chimienti, hanno preso parte le docenti interne dell’istituto, prof.ssa Giulia Muoio e prof.ssa Giovanna Bandini, oltre a una serie di ospiti come la dott.ssa Antonella Amico, studiosa di storiografia contemporanea dell’antichità e curatrice del fondo Gaetano De Sanctis presso gli eredi, il dott. Giampiero Buonomo, direttore della Biblioteca del Senato della Repubblica, il prof. Mario Rusconi, Presidente dell’ANP-Lazio (Associazione Nazionale dirigenti ed alte professionalità della scuola) e l’avv. dott. Ernesto De Sanctis, pronipote di Gaetano De Sanctis.
Gli interventi sono stati aperti dalla Dirigente Scolastica che ha sottolineato l’importanza dell’evento, sia per i suoi contenuti consistenti e mai trattati prima a scuola, sia per la ricaduta che esso potrà avere sull’intera comunità scolastica. Poi ha preso la parola il prof. Mario Rusconi che ha sottolineato la peculiarità del Liceo intitolato ad una personalità così significativa del secondo Novecento, un vero e proprio unicum se raffrontato con le denominazioni di altri licei romani. Ha omaggiato la scuola di una pregevole edizione de La storia dei Greci di Gaetano De Sanctis proveniente della sua biblioteca personale. È stato dunque invitato al tavolo delle relatrici il direttore della Biblioteca del Senato della Repubblica, dott. Giampiero Buonomo che ha espresso gratitudine per l’invito a partecipare, con l’intenzione di onorare la memoria del Senatore De Sanctis, conoscere la Scuola che scelse il suo nome in anni lontani e non semplici ed infine manifestare la vicinanza professionale e la grandissima stima per la dott.ssa Amico, anche lei professionista dipendente del Senato della Repubblica. È stato poi il turno del pronipote di Gaetano De Sanctis, il dott. avv. Ernesto De Sanctis, patrocinante in Cassazione e Dottore Commercialista, molto onorato e felicissimo di incontrare la Scuola che è intitolata a un suo familiare.
Pronta dunque all’ascolto, la platea è stata portata nel vivo dei lavori da Antonella Amico, esperta di rilievo di documenti relativi al De Sanctis. La studiosa ha condotto una relazione appassionata e ricchissima di riferimenti sulla sua biografia, in relazione alla cornice storico-politica dell’intera sua esistenza. I documenti utilizzati per alcuni importantissimi approfondimenti sono stati affidati a studentesse e studenti che li hanno letti ed in un caso interpretati. Ha suscitato grandissimo coinvolgimento il momento in cui Mattia Leon Cappellini, della 4C, ha recitato il testo della lettera datata 20 XI 1931. Indirizzata al Rettore della Regia Università di allora, oggi Università di Roma la Sapienza, essa contiene non solo le motivazioni per cui il Professore di Storia Antica rifiuta di giurare fedeltà al fascismo, ma è anche una preziosissima testimonianza della statura morale e della rettitudine rigorosa con cui egli ha vissuto, agito, studiato e svolto il suo ruolo di senatore.
La conferenza ha ripreso il suo percorso con un breve ed intenso intervento del pronipote Ernesto De Sanctis che ha riportato le memorie relative al suo prozio, che non ha conosciuto essendo nato dopo la sua morte, ma che gli sono ben ancorate alla mente grazie ai racconti custoditi e tramandati e a ciò che gli è rimasto, materialmente e non, di “zio Gaetano”. Si è soffermato soprattutto sul periodo più difficile, quello tra il 1931 e il 1944, rimasto forte nei ricordi della famiglia sia per le grossissime difficoltà economiche conseguenti al rifiuto di prestare giuramento sia per la dignità estrema con cui esse furono sopportate, sia da Gaetano sia da sua moglie Emilia Rosmini. La figura di quest’ultima è stata al centro dell’intervento della docente interna prof.ssa Giovanna Bandini, autrice di un libro che approfondisce il ruolo e le personalità delle donne archeologhe ad inizio Novecento. Tra loro, la moglie del De Sanctis occupa un ruolo non marginale nella capacità osservativa e nelle valutazioni tecniche che sono state riportate alla platea in ascolto attento dalla voce di una studentessa, che ha letto passi del testo redatto dalla sua professoressa.
La conferenza si è dunque avviata alla sua parte finale con la relazione della prof.ssa Giulia Muoio, docente interna, incentrata sulla ricostruzione documentata della storia dei primi anni di quello che sarebbe diventato il Liceo Gaetano De Sanctis. Da una ricerca condotta negli archivi dell’Istituto si è rivelato un quadro che non risultava affatto chiaro prima del 20/11/2025 : quanto emerso, ben surrogato e corroborato da documenti di varia tipologia, è stato condiviso con i partecipanti che hanno così ricostruito tutto il percorso dal primo atto di esistenza del Liceo del 01/10/1970, allora denominato Liceo Ginnasio Statale dei Giuochi Istmici fino al verbale del collegio docenti del 16/03/1984 che venne redatto nella nuova sede, appena occupata, di Via Cassia 931.


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