Circolare 366

CIRC. N°366 – Documento del Consiglio di Classe (15 maggio) – Indicazioni operative ai Docenti.

Documento del Consiglio di Classe (15 maggio) - Indicazioni operative ai Docenti.

Personale scolastico

Docente

Circolare N°366                                                                             

Roma, 7 maggio 2026

          Ai Docenti

Agli Studenti e alle loro Famiglie

          Al DSGA 

          Al Personale ATA

          Sede centrale

Oggetto: Documento del Consiglio di Classe (15 maggio) – Indicazioni operative ai Docenti.

In vista della conclusione dell’anno scolastico e dello svolgimento dell’Esame di Stato 2026, a integrazione della Circolare N° 361 del 04/05/26 (“Orientamenti operativi per l’Esame di maturità 2025-26 e prospettive per l’attività didattica gestione del mese di maggio”) e della Circolare N° 365 del 06/05/26 (“Esame di Maturità 2026 – Focus sul Colloquio”) si forniscono di seguito le indicazioni per la redazione e la pubblicazione del cosiddetto “Documento del 15 maggio”.

Il documento del 15 maggio costituisce la “pietra miliare” dell’esame: è lo strumento fondamentale con cui il Consiglio di Classe, rappresentato dai docenti commissari interni, dialoga con la Commissione d’esame e rende conto del percorso formativo dell’intero quinquennio affrontato dai maturandi.

Ai sensi dell’Art. 10 dell’Ordinanza Ministeriale n. 54/2026, si richiamano i seguenti adempimenti:

Entro il 15 maggio 2026, il Consiglio di Classe elabora, ai sensi dell’art. 17, co. 1, del d. lgs. 62/2017, un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Per le discipline coinvolte sono altresì evidenziati gli obiettivi specifici di apprendimento ovvero i risultati di apprendimento oggetto di valutazione specifica per l’insegnamento trasversale di Educazione civica.

Nella redazione del Documento i Consigli di classe tengono conto, altresì, delle indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali con nota 21 marzo 2017, prot. 10719. Al documento possono essere allegati atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di maturità, alle attività di formazione scuola-lavoro, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito dell’insegnamento di Educazione civica, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi dello Statuto.

Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo on-line dell’istituzione.

Si ricorda che la struttura del colloquio d’esame è strettamente vincolata a quanto attestato nel Documento. In particolare, la normativa prevede che:

Nella conduzione del colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzati, con riguardo anche alle iniziative di personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali”.

Inoltre:

La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe”.

Il Colloquio 2026 seguirà la seguente articolazione:

Inizierà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.

Proseguirà con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline. A tale riguardo si precisa che i Consigli di Classe non sono più tenuti a indicare i nodi concettuali interdisciplinari, ma gli stessi devono poter scaturire dalla scelta dei contenuti elencati nei Programmi delle singole discipline, con particolare attenzione alle quattro materie d’esame, in modo tale da fornire ai candidati gli spunti per un colloquio efficace in cui siano dimostrate le sue “capacità di raccordare le conoscenze” (come da Griglia di valutazione del Colloquio, allegata all’O.M. n°54 del 26/03/2026)

In conformità con la normativa vigente in materia di inclusione, per i candidati con diagnosi di DSA o con altri BES per i quali è stato redatto un Piano Didattico Personalizzato (PDP), il Consiglio di Classe dovrà procedere come segue:

Al Documento del 15 maggio deve essere allegato un fascicolo riservato (non destinato alla pubblicazione all’Albo) contenente il PDP, le certificazioni cliniche e ogni altra documentazione utile a definire le modalità di svolgimento dell’esame.

All’interno del Documento (e specificatamente nell’allegato riservato), devono essere indicati con estrema precisione tutti gli ausili, gli strumenti compensativi e le misure dispensative necessari per lo svolgimento delle prove scritte e del colloquio.

Tale informativa, completa dell’elenco degli ausili necessari (es. sintesi vocale, calcolatrice, tempi aggiuntivi, uso del PC), deve essere tempestivamente comunicata alla Segreteria Didattica e alla Vicepresidenza. Questa comunicazione è indispensabile per consentire la corretta segnalazione al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) tramite il portale SIDI e per predisporre la logistica necessaria (postazioni informatiche, software specifici, ecc.).

Per i candidati con disabilità certificata (Legge 104/92), il Consiglio di Classe dovrà specificare se l’esame sarà svolto con prove equipollenti o non equipollenti, in coerenza con quanto previsto dal Piano Educativo Individualizzato (PEI).

In caso di situazioni particolarmente delicate, si chiede ai Coordinatori di classe di predisporre una relazione riservata da inviare alla vicepresidenza che sarà trasmessa dalla scrivente al/i presidente/i della commissione.

Per garantire l’omogeneità e la validità formale degli atti, si invita a rispettare le seguenti procedure:

L’ultima pagina, contenente la composizione del Consiglio di Classe e la firma autografa di tutti i docenti, dovrà essere stampata ed inclusa in fondo al documento nella sola versione cartacea (da consegnare in segreteria didattica).

La versione elettronica del file, destinata alla pubblicazione all’Albo, non dovrà riportare né nomi né firme dei docenti in quanto vi sarà apposta unicamente la firma digitale della scrivente.

Ciascun coordinatore avrà cura, infine, di pubblicare nella bacheca della classe due file: il primo relativo al documento del 15 maggio e il secondo contenente tutti gli allegati non riservati riuniti in un unico file elencati nel documento stesso, ivi compresi i programmi di tutte le discipline – interne, esterne e discipline non oggetto di esame – con la specifica di quali parti di programma saranno svolte dopo il 15/05.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Cosima Stefania Elena Chimienti

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art. 3 c. 2 del D.Lgs. 39/1993

 

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