Ci sono riconoscimenti che non si misurano con un applauso o con il successo di una rappresentazione. Sono quelli che arrivano, a sipario chiuso, attraverso parole semplici ma profonde, capaci di raccontare il valore più autentico dell’educazione.
Nei giorni successivi alla Notte Bianca, la Dirigente scolastica, Cosima Stefania Chimienti, ha ricevuto alcune lettere di ringraziamento da parte di genitori e nonni. Non sono soltanto messaggi di apprezzamento per la qualità degli spettacoli o per l’organizzazione dell’evento, ma testimonianze che raccontano la fiducia riposta nella scuola e nelle persone che ogni giorno accompagnano i ragazzi nel loro cammino di crescita. Tra queste righe emerge con forza il valore di un’alleanza educativa che unisce scuola e famiglia, fondata sull’ascolto, sulla corresponsabilità e sulla convinzione che educare significhi prendersi cura della persona nella sua interezza. Le esperienze vissute durante la Notte Bianca hanno mostrato come il teatro, la musica, la letteratura e il dialogo possano diventare strumenti privilegiati per far maturare nei giovani il senso di appartenenza, la capacità di costruire relazioni autentiche, il desiderio di mettersi in gioco e di credere.
Di seguito alcuni passaggi significativi tratti dai messaggi ricevuti:
«Il giorno 4 giugno 2026 abbiamo ricevuto l’invito a partecipare alla “Notte Bianca”. […] Ringraziamo la Preside, i docenti e tutto il personale che hanno collaborato al successo di questa bellissima iniziativa. Tutto è stato ben organizzato e la prestazione dei ragazzi, che si sono esibiti con serietà e professionalità, ha riscosso applausi a scena aperta. Esprimiamo il nostro apprezzamento per i testi scelti, risultato di una ricerca approfondita dai tempi antichi ai giorni d’oggi, che hanno trattato il sentimento dell’Amore nelle sue molteplici sfaccettature. Hanno partecipato a questa serata insegnanti e studenti, che si sono messi in gioco con l’intento di fare della scuola, non solo un centro di formazione culturale, ma anche un luogo di aggregazione sociale e di formazione polivalente. Sarebbe bello riproporre nel corso dell’anno scolastico altre iniziative dello stesso genere. Grazie ancora».
«Più che una “Notte Bianca”, per me è stata una notte quasi divina: illuminata dalle stelle, abitata dai miti, attraversata dalle voci antiche del mondo greco e resa viva dall’emozione dei nostri ragazzi. È stato bellissimo vedere la scuola trasformarsi in un luogo di cultura, bellezza, passione e umanità. Si percepiva il lavoro dei docenti, l’impegno degli studenti e quella magia rara che nasce quando la scuola non si limita a insegnare, ma riesce davvero ad accendere qualcosa dentro i ragazzi. La “Biblioteca umana” della prof.ssa Lattari mi ha emozionato profondamente. Entrare, scegliere una sedia, trovare un origami con un messaggio e poi scoprire accanto a me mia figlia è stato un momento inatteso, quasi simbolico. La frase “Kalòs kai agathòs” è arrivata nel modo più bello possibile: come un richiamo alla bellezza, alla bontà e al valore umano che la cultura classica sa ancora trasmettere. Anche gli altri momenti della serata, dai canti alla riflessione sul tempo, sono stati intensi e arricchenti. Un ringraziamento anche ai ragazzi ed ai professori che non conosco. Poi sono arrivate “Le Troiane”. Vedere mia figlia nel coro, insieme agli altri ragazzi, è stato davvero emozionante. Ho visto passione, concentrazione, coraggio, espressività. Ho visto ragazzi capaci di dare voce a qualcosa di antico rendendolo vivo, presente, vicino. Per questo desidero ringraziare in modo particolare il prof. Pelliccioni e il prof. Puglisi. Si percepisce il lavoro prezioso che hanno costruito con i ragazzi, riuscendo a creare un’alchimia educativa rara: hanno saputo tirare fuori il meglio da loro e far amare il greco e il latino, materie che spesso vengono percepite come difficili, lontane o quasi “infernali”, ma che sono apparse vive, potenti e profondamente umane. Come la Dirigente scolastica ha detto, nel suo intervento di fine serata, si è capito davvero cosa si perde chi non sceglie il Classico. Io credo che questi ragazzi vadano custoditi come gemme preziose, perché il percorso classico dona un’apertura mentale, culturale e umana che nessun’altra esperienza riesce a offrire nello stesso modo. Ringrazio la Preside per aver autorizzato e reso possibile una serata così bella, e per aver dato ai ragazzi lo spazio per esprimere talento, creatività, sensibilità e bellezza. Spero davvero che ci siano altre occasioni come questa e mi auguro che docenti come la prof.ssa Lattari, il prof. Pelliccioni e il prof. Puglisi possano continuare ad accompagnare e far crescere i nostri ragazzi come hanno fatto finora. Grazie davvero».
«Ho avuto il piacere di assistere alla “Notte Bianca” del De Sanctis. Si è trattato per me di una serata di confortanti conferme, a cominciare dallo spettacolo, apprezzabile per la eccellente qualità delle varie iniziative culturali preparate e messe in scena dalle ragazze, dai ragazzi e dai loro insegnanti. Del resto, non avevo dubbi in proposito, considerato il livello qualitativo dell’Istituto da Lei diretto, frequentato a suo tempo dai miei figli A. e L., oggi dalle mie nipoti R. e A , alle quali, dal prossimo anno, si aggiungerà V. Un plauso merita il personale Ata, del quale abbiamo apprezzato la cortesia e la collaborazione. La nota più confortante riguarda gli studenti per l’entusiasmo e la consapevolezza con cui hanno aderito all’iniziativa. Questo dimostra, ancora una volta, che i giovani, a dispetto di luoghi comuni negativi, spesso creati ad arte per pigrizia mentale o incapacità di operare, quando si propone loro un progetto di valore, sono i primi a mettersi in gioco e a dare il meglio di sé. Questo è il caso del percorso educativo in atto, del quale la serata è stata una efficace manifestazione. Bastava guardare i volti partecipi delle ragazze e dei ragazzi mentre recitavano brani di poeti greci, ci coinvolgevano emotivamente nel racconto di miti nella “Biblioteca umana”, suonavano e cantavano ballate popolari, proponevano brani musicali che parlano della vita di santi medievali e di storie d’amore, temi e vicende diversi e lontani tra loro nel tempo, affrontati con la sicurezza di chi ha gli strumenti culturali per comprenderne l’intima essenza. Questo ho potuto cogliere nella “Notte Bianca” del liceo classico Gaetano De Sanctis di Roma del 4 giugno 2026…nell’era dei social: c’è ancora speranza! Grazie a lei, Preside e a tutto il personale docente per la passione e la professionalità con le quali affrontate il vostro compito».
Queste parole rappresentano il riconoscimento più bello per un’intera comunità educante e ricordano, soprattutto che il lavoro quotidiano della Dirigente, dei docenti, degli studenti, dei collaboratori scolastici e delle famiglie, produce i suoi frutti che, già con questi eventi, abbiamo la gioia di raccogliere come la fiducia, le relazioni, la speranza, la bellezza, la pace…continuate voi, cari lettori, ad aggiungere altri attributi per volare alto. Con questo spirito si conclude un anno scolastico intenso e ricco di esperienze, nella consapevolezza che ogni traguardo raggiunto rappresenta anche il punto di partenza per nuove sfide educative. L’entusiasmo, la passione e la collaborazione che hanno reso possibile la “Notte Bianca” sono già lo sguardo rivolto al futuro: nuovi percorsi, nuove idee e nuovi progetti attendono di prendere forma nel prossimo anno scolastico 2026/2027, con il desiderio di continuare a fare della scuola un luogo dove cultura, umanità e bellezza possano crescere insieme.